Circolare n. 2/2012

Circolare n. 2/2012 – Misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione e alle Corti di Appello.

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI
P I S A

Prot. n. 4                                                                          Pisa, lì 9 gennaio 2012
Circolare n. 2

 

Ai Signori Avvocati
e Praticanti Abilitati
della Circoscrizione del
Tribunale di Pisa
LORO SEDI

 

Misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione e alle Corti di Appello.
Cari colleghi,
Vi ricordiamo che l’art. 26 della legge 12.11.11, n. 183, nella versione modificata con d.l. 22.12.11, n. 212, ha introdotto un meccanismo di estinzione dei giudizi di appello e cassazione legato alla mancata presentazione di un’istanza con cui le parti personalmente dichiarano la persistenza dell’interesse alla trattazione del giudizio.
È opportuno sottolineare che la norma, nella sua attuale formulazione (che riportiamo qui di seguito) non prevede più, per i giudizi di appello, la comunicazione di un avviso di cancelleria: è dunque necessario, per evitare l’estinzione, attivarsi tempestivamente nei termini di legge per raccogliere la dichiarazione delle parti interessate senza attendere eventuali comunicazioni di cancelleria.
Cordiali saluti

Il Consiglio dell’Ordine

 

Art. 26 l. 12.11.11, n. 183

Misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione e alle corti di appello.

1. Nei procedimenti civili pendenti davanti alla Corte di cassazione, aventi ad oggetto ricorsi avverso le pronunce pubblicate prima della data di entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69, e in quelli pendenti davanti alle corti di appello da oltre tre anni prima della data di entrata in vigore della presente legge, le impugnazioni si intendono rinunciate se nessuna delle parti, con istanza sottoscritta personalmente dalla parte che ha conferito la procura alle liti e autenticata dal difensore, dichiara la persistenza dell’interesse alla loro trattazione entro il termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.