In riferimento alle recenti notizie relative alla proposta di istituire un nuovo Tribunale a Empoli, in particolare all’articolo pubblicato sul quotidiano La Nazione in data 31 gennaio 2026, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa esprime il proprio più fermo e totale dissenso rispetto a tale prospettiva.
La delibera del Comune di Empoli, sostenuta dall’Associazione degli Avvocati di Empoli e Val d’Elsa, mira a richiedere al Ministro competente l’istituzione di una sede di Tribunale ordinario e di una Procura della Repubblica con competenza su 15 comuni. Tale richiesta viene motivata sulla base dei presunti “disagi ai cittadini, imprese, professionisti e consulenti” derivanti dalla soppressione della sezione distaccata di Empoli, avvenuta nel 2013 nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria nazionale.
È fondamentale chiarire che l’iniziativa in questione non si configura affatto come una semplice “riapertura” della preesistente sezione distaccata. Il progetto, infatti, prevede di includere nella competenza del nuovo Ufficio Giudiziario quattro comuni — San Miniato, Santa Croce, Montopoli Valdarno e Castelfranco — che sono da sempre parte integrante della circoscrizione del Tribunale di Pisa e che non rientravano nella competenza della soppressa sezione di Empoli. Si tratterebbe, pertanto, della costituzione di un Tribunale ex novo, la cui creazione comporterebbe la sottrazione alla competenza del Tribunale di Pisa di un territorio ampio e strategico, senza alcuna valida motivazione se non quella che appare essere un mero interesse corporativo dei promotori.
Tale proposta risulta tanto più inaccettabile e strumentale alla luce del concreto e recente impegno profuso da questo Ordine, in sinergia con le istituzioni locali, per la salvaguardia dei presidi di giustizia proprio in quel territorio. Un esempio emblematico è la vicenda dell’Ufficio del Giudice di Pace di San Miniato, nel cuore del Comprensorio del Cuoio, che negli scorsi mesi ha rischiato la chiusura definitiva a causa della carenza di personale amministrativo, rimanendo inattivo da giugno fino all’autunno. Di fronte a questa criticità, che ha generato un’effettiva interruzione del servizio, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa si è attivato prontamente, sostenendo anche una raccolta firme per sollecitare una soluzione.
L’impegno congiunto ha portato alla ripresa delle attività ed avviato l’ufficio verso una progressiva normalizzazione, con lo smaltimento del notevole arretrato accumulatosi sia in ambito civile che penale. Questo dimostra la capacità del sistema attuale, facente capo al circondario del Tribunale di Pisa, di affrontare e risolvere concretamente i problemi, garantendo la continuità dei servizi giudiziari di prossimità e rispondendo alle reali esigenze di cittadini e professionisti. L’iniziativa empolese, al contrario, sembra ignorare questi sforzi e i risultati ottenuti, proponendo uno smembramento territoriale ingiustificato.
Qualora un simile progetto dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un gravissimo pregiudizio per tutta la provincia di Pisa. La sottrazione della giurisdizione sui quattro comuni della “zona del cuoio”, comporterebbe inevitabili e pesanti ricadute negative sulla coesione dell’intero territorio provinciale.
Un progetto di questa natura, se portato a compimento, rappresenterebbe un immotivato e gravissimo nocumento per l’intera comunità pisana. Per l’ampiezza e complessità delle ricadute che tale iniziativa potrebbe comportare, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa ritiene assolutamente indispensabile che, di fronte ad un’azione tanto lesiva, le istituzioni e tutte le forze politiche e sociali della provincia di Pisa, senza alcuna distinzione, facciano sentire in maniera forte, chiara ed unitaria il loro incondizionato dissenso.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa
Last modified: 11/02/2026

